mercoledì 18 febbraio 2009

Semo gente de borgata


In contemporanea con San Remo, è partito da Carovilli il festival della canzone retrò. A condurre è il Nunzio Filogamo della tivvù locale, Tonino Passanese, che ha aperto le danze esibendosi, in abito talare e zatteroni psichedelici, in una versione al fulmicotone di “I am your boogie man” della K.C. And The Sunshine Band. Ad accompagnarlo, ogni sera, una valletta diversa: ieri è toccato a Barbara Avicolli, pseudonimo molisano di Raffaella Carrà. E’ stata lei, Barbarella Carrà, a presentare la prima canzone, “Luna muta del Matese”, proposta da un duo, “Il dentino d’annata”, composto da Emilio Orlando al tamburello e Angela Fusco al bufù. Un tripudio per il Molise dell’aldilà, tutto in piedi ad applaudire e piangere. A seguire Michele Iorio, che in un primo momento voleva cantare “Pigs on the wind” (maiali al vento) dei Pink Floyd, ma ha poi optato per “Fin che la barca va”, gorgheggiata indossando una parrucca in saggina regalatagli da Orietta Berti nel ’70. Per la sezione big hanno chiuso la serata, presentati da Tony Pass, che nel frattempo s’era cambiato gli zatteroni con un paio di doposci a pelo lungo, i “Vianella” del parlamento italiano, il senatore Maciste e l’onorevole Camillina, che si sono esibiti nel loro pezzo forte: “Semo gente de borgata”. In chiusura sei ore di dopo festival al cloroformio, condotte con occhio vellutato da Antonio Chieffo, camomilla del Consiglio regionale, degno di nota solo per l’abbigliamento: montone rovesciato, borsello marrone a tracolla, camicia a quadri geometrici e pantaloni a fiori stile West Coast.

Corrado Sala

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