giovedì 6 novembre 2008

Dalla parte di Nelly


Noi non la conosciamo Nelly, ma ci bastano le parole dei suoi amici: Antonio Grano, Valentina Valentini, Franco Valente. Nelly, scrivono anche a noi, è “una persona deliziosa che da anni si batte coraggiosamente per resistere ad un male progressivo che la paralizza in ogni parte del corpo ma non della mente”. Mentre Nelly è paralizzata in un letto, nelle burocrazie regionali sono paralizzate le somme necessarie all’acquisto del cosiddetto “comunicatore”, un apparecchio che consentirebbe a Nelly – che ormai non riesce più a comunicare con gli altri – di “scrivere” e quindi esprimere i suoi bisogni. L’”emulatore di mouse” – questo il nome tecnico dello strumento necessario – costa 20.000 euro e la Regione Molise, dove pende da più di un anno la richiesta di Nelly, ne ha ricevuti dallo Stato già 54.621. Ci chiediamo, insieme agli amici di Nelly a cui volentieri ci associamo, “cosa attenda la Regione a scongelare i fondi che ha ricevuto per la fornitura di questo servizio ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (che nel Molise sono un cifra considerevole, in rapporto alla popolazione)”. A Michele Iorio, sul tema, è stato inviato ieri mattina il quarto appello. Questo nostro è il quinto ed è pubblico, perché Lor Signori, affaccendati come sono nelle loro faccende, non trovano il tempo (e il denaro) per chi giace in un letto. Per Lor Signori, il letto, è solo un diversivo della poltrona, articolo da loro di gran lunga preferito. Bene, ora si sveglino e si muovano, tanto Charlie Brown, attuale assessore alla Sanità, tanto il senatore Maciste, che lo era un anno fa.


Corrado Sala

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