
Lo scopo dichiarato di questa rubrica è quello di denudare i potenti, evidenziarne tic e tabù, sottolinearne le quotidiani goffaggini. Irriverentemente, noi li appelliamo Lor Signori e più noi li spernacchiamo e più loro si gonfiano. Di pelo e di rabbia. Tra tutti, quelli più gonfi e scarmigliati sono il senatore Maciste e l’ultrasessantenne assessore alle politiche giovanili della regione Molise, Angela Fusco Querela. Entrambi hanno smosso mari, monti e paludi, queste ultime luoghi di loro abituale frequentazione. Procure, Digos, Ordini dei Giornalisti (Molise e Lazio), insomma hanno tediato un po’ tutti con una sola, sottesa richiesta: fermate Corrado Sala! Strappategli quella pennaccia. Per ora non ci sono riusciti e noi, promettiamo, continueremo a spernacchiarli. Però oggi, da questo spazio, vogliamo tessere un elogio che va alla nostra collega Laura Calfapietra della Tgr del Molise. Grazie a lei, martedì scorso nell’edizione Tg delle 14, non solo abbiamo assistito ad un ottimo pezzo di giornalismo, cosa che in se non sarebbe una notizia, ma abbiamo apprezzato un pezzo di ottimo giornalismo fatto con passione e poesia. Due doti rare in questa regione. Se poi consideriamo che il servizio non era dedicato alle facce non di bronzo ma di plutonio che girano in regione, la cosa è doppiamente lodevole. I protagonisti del “pezzo” erano i profughi somali ed eritrei ospiti in un Hotel di Campomarino. In una regione dove anche tra i giornalisti impera il cinismo e la mediocrità, questo basta e avanza per dire brava ad una collega.
Corrado Sala
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