martedì 18 novembre 2008

PFM: Premiata Fiaschetteria Molisana


Ieri mattina, ammettiamolo, Nuovo Molise è uscito con un titolo sbagliato: “Iorio faccia di bronzo”. Così, per difetto, l’apertura in prima. Man mano che si proseguiva nella lettura, infatti, venivano evocate altre facce, come dire?, più molli e non proprio di metallo. Ad esempio, insieme a quella di Charlie Brown, a noi appariva la faccia rubizza del senatore Maciste. I due, “culo & camicia” della sanità molisana, sono stati ieri i protagonisti della seduta che il Consiglio, tra le altre cose, ha dedicato alla legge di riordino del sistema sanitario regionale. Il famigerato Piano sanitario per il quale la masseria regionale, chi la governa e gli armenti che vi svernano, sono stati tutti diffidati ad una rapida approvazione. Mentre Ulisse Maciste giaceva in piazza Navona col solito colombo in testa, tutti gli altri, cominciando da Iorio (per l’occasione pettinatosi nella galleria del vento), giravano tra i banchi scambiandosi risolini come se avessero vinto allo Zecchino d’oro. Tale c’è parso, ad esempio, il camerata Scamorza all’atto di ricevere un buffetto sulla guancia da Nicola Cavaliere. Angela Fusco Querela, assessore al lavoro, stava invece seduta sul suo scranno, felice come un’allodola sul ramo. Rideva e roteava gli occhi, come chi cerca una zanzara di notte, allumando verso i banchi della stampa dove, fedele al suo ruolo, è solita procurare il lavoro: per i giudici e per l’Ordine dei giornalisti. Insomma, più che il Consiglio regionale, sembrava una fiaschetteria d’avvinazzati. Ridevano e si davano gran pacche sulle spalle, quasi tutti, come se nulla fosse. Tanto che noi, quando abbiamo visto allinearsi Fanelli, Velardi, Incollingo e Terzano (i Bee Gees regionali) abbiamo temuto che qualcuno si mettesse, oltre che a ridere, anche a cantare. “Night fever”? No: “Tragedy”! L’unica canzone buona per questa regione.

Corrado Sala

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