venerdì 12 dicembre 2008

La cernia


Il senatore Maciste, così come ce lo mostrano le foto, con quella sua tipica espressione da cernia (per capirci a bocca mezza aperta e mezza chiusa), è una creatura che, politicamente, non sarebbe mai esistita se non ce l’avesse inventata Michele Iorio. Per uno che con l’elettorato, realmente, con un nome (Maciste) da scrivere sulla scheda, non si è mai misurato, è certamente un buon risultato: assessore alla sanità prima, e senatore poi, con un semplice oplà di Iorio al cui volere, tutti, more pecorum, si sono genuflessi. Questa sera, a reti unificate, in mondovisione e a tralicci tutti accesi, perché ognuno possa godere dello spettacolo, Michele Iorio, cui toccherà tra qualche settimana anche il discorso di fine anno, verrà intervistato da una nota telegiornalista a cui noi non contestiamo lo stato di famiglia ma l’attitudine a rilasciare pagelle. Per chi, con lei, non è d’accordo, il voto alla voce “indipendenza” è uno zero rotondo. Dice la nostra: tanto più si è indipendenti quanto meno si è iscritti a libro paga di qualche potente. Noi invece, l’indipendenza, la riconosciamo a tutti e la diamo sempre per scontata, con e senza libro paga, e anche se ad intervistare il dottor Frankenstein - l’inventore di Maciste - sarà un prossimo congiunto del senatore. Su quanto si sia, se lo si sia e come lo si sia, indipendenti e terzi c’è solo un giudice: il lettore e il telespettatore. Alla trasmissione potranno intervenire i cittadini. Bene, lo farà anche Corrado.

Corrado Sala

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