
“One for you, one for me”. Forse non tutti sanno che lo storico hit-single dei fratelli La Bionda è diventato l’inno ufficiale delle strutture che il Molise dedica alle pari opportunità. La consigliera, la commissione, tutto il carrozzone pariopportunista canta da mattina a sera questo refrain: “One for you, one for me” che, tradotto per quelli di Carovilli e di Bojano, che l’inglese l’hanno studiato sulla Settimana enigmistica, significa: uno per te, uno per me. Lo avranno cantato, durante il viaggio aereo, tutte le Raffaelle Carrà aggregatasi, per pariopportunismo, al viaggio regionale fatto qualche giorno fa a Bruxelles. Occasione, la presentazione di un libro sul tombolo. D'altronde questo abbiamo e mostriamo: scamorze, tomboli e facce al titanio. V’è da chiedersi – e bene ha fatto Giacinto Facchetti Petraroia a farlo – chi abbia pagato viaggio e soggiorno per i passeggeri, come dire?, extraistituzionali. Non passa anno, semestre, mese senza che il popolo e il codazzo delle caciotte non si muova e che, con la solita tracotanza e la solita scusa dei prodotti tipici, degli usi e costumi molisani, non scrocchi qualche viaggio al contribuente. Dalla Polonia all’Argentina, dal Belgio agli Stati Uniti, sempre col tombolo in una mano e il mezzo chilo di scamorze nell’altra. E volano e viaggiano e ridono che sembrano la nazionale del mundial spagnolo. Era l’82 e la pipa, sull’aereo, la fumavano Pertini e Bearzot. Oggi, sugli aerei regionali, alle pipe ci pensano, per pari opportunità, anche le pariopportuniste. Una pipa a te una pipa a me. One for you, one for me.
Corrado Sala
1 commento:
Questo è pericoloso come certi ossicini di pollo che credevi di aver estratto e te li ritrovi nel piatto, a mò di boomerang! CaterSottile
Posta un commento