lunedì 29 dicembre 2008

Povolone e contento

Ping, Pang e Pong sono rispettivamente il Gran Cancelliere, il Gran Provveditore e il Gran cuciniere nella Turandot, opera che Giacomo Puccini, notoriamente, lasciò incompiuta. La morte colse il maestro lucchese prima che potesse completarne la partitura. O meglio questo si credeva fino a ieri, quando a Ping, Pang e Pong, si è aggiunto il pezzo che mancava: Pung, che nella mente di Puccini era destinato al ruolo di Gran Scamorzaro. Il cerchio si è chiuso e il mistero è stato svelato sabato sera, al teatro Savoia, quando, su una sedia che (direbbe Fortebraccio, con Jerone K. Jerome e Anatole France) è restata inesorabilmente vuota, si è accomodato il camerata Scamorza che tutti, orchestrali e pubblico, hanno immediatamente identificato col pezzo conclusivo e mancante della celeberrima opera. In realtà, Scamorza, al Savoia c’era entrato per sbaglio, scambiandolo per la caffetteria Lupacchioli dove egli abitualmente consegna i bocconcini per l’aperitivo. Tuttavia, dopo un primo attimo di smarrimento durante il quale, scambiandola per pasta filata, Scamorza ha tentato la mozzatura e la messa in salamoia delle pellicce nel guardaroba, tutto si è risolto serenamente. Al nome di Pung, il camerata Scamorza si è messo sull’attenti,come Macario ne “Lo smemorato di Collegno” e, portata la mano alla fronte, a palmo aperto, ha inforcato un cavalluccio di legno e, provolone e contento, si è messo a trottare.


Corrado Sala

Nessun commento: