mercoledì 24 dicembre 2008

La grotta e la caverna




L’idea di monsignor Bregantini, inizialmente, era quella di stendere un messaggio scritto e legato al Natale ma, come spesso accade, l’iniziale proposito è stato poi modificato. Oltre a qualche variazione sul tema, l’epistola si è arricchita di numerose illustrazioni. Più che disegni o ritratti, in questo caso, visto l’argomento, quello dei politici molisani, si tratta di identikit. Bregantini sogna per il Molise: “circoli culturali, giornali pungenti, sezioni di partito rianimate, liste elettorali non decise dall’alto, una politica che ascolti i poveri e una società che inchiodi i politici ai problemi concreti e li faccia arrossire se mentono”. Arrossire, aggiungiamo noi, di vergogna. Padre Giancarlo, ahinoi, è da poco tempo in Molise e quindi non può ben comprendere quanto “svergognata” sia questa regione e quanto “svergognati” siano quasi tutti i politici che la rappresentano. Cultura? Giornali pungenti? Partiti? Liste elettorali non decise dall’alto? Più che sogni a noi sembra che l’alto presule invochi la mano Celeste per un miracolo. “Dio – scrive Bregantini- disperde i superbi, rovescia i potenti e rimanda i ricchi a mani vuote”. Come non vedere, in queste parole, l’identikit di Yuppy Du (in arte Gieffe Vitagliano) e del senatore Maciste per i superbi, o quello di Charlie Brown per i potenti oppure di una Fusco Montalcini per i ricchi? Padre Giancarlo, se Dio disperde i superbi, rovescia i potenti e rimanda i ricchi a mani vuote, la nostra preghiera, per Natale, è che Dio nasca in Molise. Non è una grotta ma è peggio: è una caverna.

Corrado Sala

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