
Esperti come siamo di ufologia e scienze occulte, ci siamo recati ai gazebo molisani del Pdl. Quelli, per capirci, allestiti da Ulisse Maciste in collaborazione con Filoteo Di Sandro. A conferma di antichissime profezie e delle rispettive origini extraterrestri, i due si sono presentati sotto i tendoni vestiti come Sun Ra, Di Sandro, e, nelle fogge del Mago Otelma, il senatore Maciste. Memori d’esser stati, in una precedente vita, dei dischi volanti, le due levatrici (sic!) del Pdl molisano hanno compilato, per il prossimo congresso nazionale di marzo, una lista interamente partorita su Marte. Marziani, ad esempio, sono quei politici in copia unica come il nostro amico, alieno e tricheco, di Oreste Campopiano, oppure quelli nati dalla scissione dei neutrini quali l’ex assessore alle valanghe, Emilio Orlando, oppure il balneatore Pasquale Glave, una specie di Remo Di Giandomenico coi baffi e le pinne. The lunatic is in my head, cantavano i Pink Floyd nel mitico album The Dark Side of the Moon. Noi, adesso, i lunatic, celi ritroviamo in Molise. La speranza è che, cadendo nel 2009 il 40° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla luna, Berlusconi questi lor signori pidiellini alla Charlie Browb, con le antenne e la coda riccia ce li spedisca sì in congresso, ma su Selene. Se così fosse i Pink Floyd (i tre restati dopo la recente morte di Richard Wright) tornerebbero in studio per un disco celebrativo. Ce lo ha assicurato, in un’intervista esclusiva, Roger Waters, leader della band, anticipandoci anche il nome dell’album: The Pork Side of the Moon. Titolo degno del Molise e di semplice traduzione. Il lato suino della luna, in italiano suonerebbe così. E visti i porcelli e le porcelle molisane, come non essere d’accordo?
Corrado Sala
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