
Con una storica esibizione, Michele Iorio, in compagnia di Nicola Di Bari e Toni Santagata, ha dato il buon Natale in musica a tutta la regione Molise. Quella che doveva essere una cena tra il presidente e i suoi amici si è trasformata, a metà serata, in uno dei più grandi eventi canori che la storia della musica ricordi. Per capirci, San Remo, il Cantagiro e lo Zecchino d’Oro, al confronto, sono nulla. Il terzetto, con Iorio nella parte di se stesso, cioè quella di Wanda Osiris, e, rispettivamente, la quasi settantenne assessore alle politiche giovanili della regione Molise, Angela Fusco, nella parte di Nicola Di Bari e Gianfranco Vitagliano in quella di Toni Santagata, ha sciorinato la meglio crema del repertorio pugliese che, in un crescendo rossiniano, ha trovato la sua apoteosi nei brani finali: “la Zita” e “Vagabondo”, successi coi quali Santagata e Di Bari hanno furoreggiato lungo tutti gli anni ’70. In una regione di poligami e apolidi politici non poteva essere diversamente. Gli amici del presidente, infatti, son tutti dal matrimonio facile e senza fissa dimora. Pur di maritarsi con Charlie Brown sono disponibili a lasciare case, dimore e famiglie politiche di provenienza. Zite e vagabondi, si sprecano. Infatti, vestiti da zita stavano Cavaliere e Di Falco e, vestito da vagabondo, stava Berardo. L’unico, vestito da se stesso, col cappello di mollica in testa e col vestito di carta, come Pinocchio, era il senatore Maciste. Chiuso nello stanzino delle scope a cantare “Lu matitiello (vino, vino)”. Intelligenti pauca.
Corrado Sala
Corrado Sala
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