
Il crollo di un traliccio ha impedito, ieri, la messa in onda della trasmissione: “Iorio. Santo subito”. In alternativa, dal salotto di casa, su un sofà vuoto dove nessuno sedeva, è stato intervistato il Principe della zolla, senatore Maciste. Si sa, Maciste è come l’ombrello nelle gite: ce n’è sempre uno pronto nel cofano. Grande è stata la delusione e lo sconforto in tutta la regione, quando, sintonizzatisi sulla rete marescialla, i telespettatori si sono visti apparire un monoscopio vuoto che confermava la presenza di Ulisse Maciste. Dopo un’ora di silenzio conventuale, quello dell’intervista domestica al senatore, le trasmissioni sono riprese con un’edizione speciale del Tg. Quello che sembrava un episodio provocato dal maltempo si è rivelato, in realtà, un atto di sabotaggio. Come Feltrinelli a Segrate nel ’72, è stato trovato dilaniato, accanto al traliccio, un uomo che all’apparenza si presentava come un operaio ma che, ad un esame più approfondito, si è rivelato uno strillone di Nuovo Molise. Chiara quindi la pista che stanno seguendo gli inquirenti, quella di una atto terroristico finalizzato alla sovversione dell’ordine costituito. Un ordine, sia detto di passata, dove tra compari e famigli se la cantano e se la suonano. Tutto rinviato all’8 dicembre, fanno sapere, data nella quale cade il genetliaco della collega Lusetta Sammartin. Giornata che dedicheremo alla Tv, ai sandwich e alle libagioni. No Iorio? No party!
Corrado Sala
Corrado Sala
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