
Forse non tutti sanno che le recenti cene del Presidente Iorio non si sono tenute, come erroneamente comunicato, a Campobasso e Isernia ma, entrambe, a Cana. Qui, nella tradizione di quella ridente cittadina della Galilea, il governatore, prima d’ogni cosa, per la felicità dell’oste Luigi Mazzuto, sorridente a trentadue fila di denti, ha trasformato l’acqua in vino. Poi, vista la moltitudine presente, moltiplicando cinque pani e cinque pesci Iorio, che per l’occasione tutti chiamavano “Messia”, ha sfamato circa cinquemila persone. Erano presenti, tra questi, tutti gli assessori regionali, il senatore Maciste e l’onorevole Camillina che, ad un primo conteggio, sono risultati nel numero di dodici. Queste curiose analogie, specie nell’imminenza del Natale, ci confermano che nei prossimi giorni non festeggeremo la natività di Nostro Signore, ma quella di Charlie Brown. Lo dicono anche molti altri segni del cielo, come la stella cometa che è improvvisamente apparsa sulla testa dell’assessore Fusco, oppure i tre recipienti, pieni d’oro, incenso e mirra, misteriosamente comparsi tra le mani di Gianfranco Vitagliano che, quanto ad essere cammelliere, è un cammelliere al cubo. Ultimo segno del cielo, inquietante, è un magio nuovo di zecca e tra le mani non stringe un’urna ma una sporta di polistirolo. E’ il magio Scamorza, e in dono, vista la grotta regionale dov’è diretto, porta scamorze passite. Rigorosamente a forma di porcello.
Corrado Sala
Corrado Sala
1 commento:
QUESTA SI CHE è SATIRA. bRAVO CORRADO
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